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Ecco perché tutti dovremmo mangiare più spesso il cavolfiore: le proprietà benefiche che fanno bene al corpo.

Il cavolfiore appartiene alla famiglia delle crucifere, insieme ai suoi “cugini” cavoli ed è uno degli ortaggi più coltivati in Italia. Tuttavia, anche uno dei meno utilizzati, a causa dell’odore sgradevole che emana in cottura, dovuto alla presenza di allicina, la stessa sostanza presente nell’aglio.

Ma le numerose proprietà del cavolfiore e la sua versatilità in cucina, dovrebbero portarci ad assumerlo almeno due o tre volte a settimana, soprattutto nei periodi da ottobre ad aprile, quando è nel pieno della sua fioritura. E già, perché il cavolfiore è caratterizzato da un’infiorescenza, detta testa o palla, costituita da numerosi peduncoli fiorali; e, proprio tale infiorescenza – che può essere di diversi colori, tra cui il bianco, rosa e giallo – è la parte commestibile dell’ortaggio.

Proprietà cavolfiore 2

Scopriamo ora insieme quali sono le principali proprietà benefiche del cavolfiore.

Innanzitutto, è una ricca fonte di vitamine, minerali e antiossidanti e, come diversi ortaggi appartenenti alla stessa famiglia, è molto indicato nelle diete dimagranti, poiché è a basso contenuto calorico, oltre a produrre immediatamente una sensazione di sazietà.

Soprattutto, però, il cavolfiore è un prezioso alleato per la salute del cuore: le sostanze contenute al suo interno, infatti, migliorano la pressione arteriosa e il funzionamento dei reni, nonché riducono i livelli di colesterolo e i rischi di ictus.

Per le sue proprietà, è consigliabile assumere il cavolfiore anche in gravidanza poiché contribuisce allo sviluppo cerebrale del feto, oltre a essere un’ottima fonte di acido folico, vitamina indispensabile in questo particolare momento della vita di una donna.

Infine, essendo ricco di acqua e di potassio, ma povero di sodio, favorisce la diuresi, lo smaltimento di liquidi e l’eliminazione di tossine e delle scorie, come ad esempio l’acido urico.

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Tuttavia, proprio in presenza di queste sostanze e proprietà, il cavolfiore non è indicato nella dieta dei soggetti affetti da ipotiroidismo, poiché rallenta il funzionamento della tiroide, e per chi assume farmaci anticoagulanti, dato che l’ortaggio potrebbe interferire con essi.

A meno di queste controindicazioni, dunque, il cavolfiore non dovrebbe mai mancare nella nostra alimentazione e, assumendolo costantemente, può solo esercitare un’azione benefica sulla nostra salute.

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